Harry Potter e la pietra filosofaleL’ I.I.S. Fermi Arona ha scelto Harry Potter e la pietra filosofale di  J. K. Rowling e l’insegnante ci racconta la motivazione della scelta:  “Inaspettata e sincera: la nostra riflessione è evasa dai “canoni” tradizionali, forse pregiudizievoli, e ha infine colto il libro tipo degli ultimi venticinque anni in Harry Potter. Innanzi tutto, oggi la letteratura si è svincolata definitivamente dal mero libro: la pubblicazione di Harry Potter è avvenuta negli stessi anni dell’esplosione del web e delle ultime frontiere della multimedialità, e vi si è inserito con sapienza. La storia del maghetto, è stata così veicolata anche attraverso film, graphic novels, videogames, e merchandising di ogni genere: la diffusione del contenuto è stata perciò pervasiva, rivolta a differenti strati di pubblico. L’autrice e il suo staff editoriale sono riusciti, infatti, ad adattare e modificare tale contenuto, la narrazione, per inserirlo perfettamente nei differenti media, e non solo. Un linguaggio tutto sommato semplice, ovvero immediato, ha permesso una fruizione diffusa; ed è stata una scelta saggia variare lo stile per seguire l’evoluzione non solo di Harry nei sette libri, ma anche dei suoi lettori. E così, lo sviluppo della storia di un orfano, mago e “atipico”, contraddistinto dall’amore della madre per lui (una tematica centrale), non può che richiamare gli stilemi del Bildungsroman. Ma, per essere fruito anche da bambini e  ragazzi, questo romanzo di formazione deve richiamarsi ad esperienze comuni, immediate, e a schemi che siano profondamente conosciuti dall’uomo; in tal modo, J. K. Rowling raccoglie suggestioni  del passato, variando e mischiando un materiale vario che spazia dalle saghe nordiche alla mitologia in generale, attualizzandolo per incontrare la mentalità di un ragazzo di oggi. In questo sta il successo planetario: grazie alle tematiche da sempre presenti nell’uomo (il valore dell’amicizia, i primi amori, il rapporto coi genitori, l’adolescenza formante, e la fondamentale lotta del bene contro il male), all’intermedialità, agli schemi narrativi tradizionali, l’opera – non solo il libro – raggiunge l’uomo medio; l'”industria culturale” serve esattamente ciò che appaga il pubblico, saziandolo fin quasi alla nausea. Almeno fino al libro e al film e al game successivi. (A. Collivignarelli)”.

CecitàLo scrittore adottato, Enrico Pandiani ha scelto Cecità di José Saramago, scelto anche da   un altro degli scrittori che partecipa al progetto quest’anno. Pandiani spiega la sua scelta:” Lo trovo il romanzo più importante degli ultimi 25 anni perchè racchiude nelle sue pagine tutta la storia, le contraddizioni, i dolori e la bellezza della società contemporanea. All’interno di una situazione in qualche modo chiusa, Saramago riesce a ricreare un micro universo che ne riflette tutti gli aspetti e porta a una profonda meditazione sui nostri tempi.”