Dibattito interessante quello presentato dal giornalista Antonio Prudenzano, che ha visto confrontarsi gli scrittori e giornalisti Mario Baudino, Violetta Bellocchio, Cristiano de Majo, Giacomo Papi, Gianluigi Ricuperati, Paolo Nori. Tema dell’incontro sono i media, la “grande distrazione”. Tutti noi utenti della rete veniamo ogni giorno sommersi da link, immagini, video e spesso, molti di questi, riguardano il mondo letterario e culturale. Proprio questa premessa origina la questione sul rapporto tra carta e rete oggi giorno, argomento scelto appositamente, visti i diversi background professionali dei giornalisti presenti, alcuni dei quali si dedicano a scritti cartacei, altri a riviste online. Indiscutibile è la concorrenzialità che la rete rappresenta al giorno d’oggi per il giornalismo cartaceo, benchè questa, in principio, fosse solo una sorta di deposito, un catalogo piuttosto che una fonte di notizie, come osserva Mario Baudino, che si occupa di carta stampata, in particolare di quotidiani. Con l’arrivo del web 2.0 sono cambiate le carte in tavola. Dello stesso parere è de Majo, caporedattore della rivista Studio. Aggiunge inoltre di essere particolarmente favorevole alle notizie sul web, in quanto queste, diversamente dai giornali, hanno una diffusione su più larga scala e offrono la possibilità di sapere in tempo reale il livello di visibilità che esse, una ad una, aquistano. Il che, afferma de Majo, è alquanto soddisfacente.

Intento de Il Post, quotidiano online a cui partecipa Giacomo Papi, è quello di parlare di libri, non di scrittori. Cercare di capire se questi rappresentino una realtà che sta svanendo oppure no.

All’interlocutore seguente, Violetta Bellocchio, viene posta un’ulteriore questione: nel mondo culturale italiano vi è una qualche difficoltà ad affermarsi per le donne, considerata lo scarso numero di firme femminili nel giornalismo online? Dopo aver tracciato un sunto della sua carriera, fin da quando, da bambina, scriveva riviste di nicchia. Le difficoltà ad entrare nell’ambiente giornalistico, dice,  ci sono state, ma oggi le cose stanno cambiando.

Con uno sguardo diverso, multidisciplinare, guarda all’editoria Gianluigi Ricuperati, il quale si occupa non solo di libri ma anche di arte e design e conclude il dibattito, sostenendo che sia impossibile fare editoria, produrre idee al solo fine di avere un reddito.

 

Celeste Paccotti, Redazione Alfieri