Ilaria ha studiato all’università e ha imparato l’arabo, l’inglese e il francese. Poi è stata in Inghilterra, in Tunisia e in Egitto, per imparare meglio le lingue. C’è stata da sola, senza neanche uno della famiglia che l’accompagnasse! Quando è tornata a casa ha trovato lavoro nella televisione dell’Italia, che si chiama RAI, e adesso viene sempre qui, in Somalia. Secondo me lei è un po’ matta a venire in un Paese in guerra. Lei dice che lo fa per raccontare alle persone italiane cosa succede qui da noi. Dice che se non lo fanno i giornalisti nessuno saprebbe nemmeno che c’è una guerra. Io non lo capisco: secondo me bisognerebbe raccontare soltanto le cose belle, non quelle brutte. Se io potessi vivere in un posto senza guerra me ne resterei lì per sempre!
Ilaria Alpi, la ragazza che voleva raccontare l’inferno, di Gigliola Alvisi, Rizzoli, p. 40_41