Ti vogliamo tutti bene, Fortunata. E ti vogliamo bene perché sei una  gabbiana, una bella gabbiana. Non ti abbiamo contradetto quando ti  abbiamo sentito stridere che eri un gatto, perché ci lusinga che tu voglia  essere come noi, ma sei diversa e ci piace che tu sia diversa. Non abbiamo  potuto aiutare tua madre, ma te sì. Ti abbiamo protetta fin da quando sei  uscita dall’uovo. Ti abbiamo dato tutto il nostro affetto senza alcuna intenzione di fare di te un gatto. Ti vogliamo gabbiana. Sentiamo che anche tu  ci vuoi bene, che siamo i tuoi amici, la tua famiglia, ed è bene tu sappia che  con te abbiamo imparato qualcosa che ci riempie di orgoglio: abbiamo  imparato ad apprezzare, a rispettare e ad amare un essere diverso. È molto  facile accettare e amare chi è uguale a noi, ma con qualcuno che è diverso è  molto difficile, e tu ci hai aiutato a farlo. Sei una gabbiana e devi seguire il  tuo destino di gabbiana. Devi volare. Quando ci riuscirai, Fortunata, ti  assicuro che sarai felice, e allora i tuoi sentimenti verso di noi e i nostri verso di te saranno più intensi e più belli, perché sarà l’affetto tra esseri completamente diversi.

                                  Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare, Luis Sepùlveda