La buona lettura

Biblioteche scolastische: gli sprechi di una scuola povera di Carla Ida Salviati

Carla Ida Salviati  direttore fino al 2014 de “La Vita Scolastica”, “Sesamo didattica interculturale”, “Scuola dell’infanzia” e le collaterali riviste online per Giunti Scuola. Suoi settori di studio e di ricerca sono la letteratura giovanile e la storia dell’editoria, con particolare attenzione per quella educativa. Sarà tra i nostri ospiti dell’evento organizzato al Salone del Libro in Arena Bookstock il 14 maggio 2015, attorno  cui ruota, insieme alla petizione di

I progetti di Buona lettura della Rete Biblioteche scolastiche di Vicenza

Qui di seguito i progetti di Buona Lettura dell’Ic Bartolomeo Bizio di Longare (Vicenza), in collaborazione con l’RBS di Vicemza. Il progetto lettura della nostra scuola è strettamente collegato alla didattica e coordina al suo interno diverse attività che fanno capo ai seguenti ambiti: Leggere per crescere (piacere della lettura) Leggere per esprimersi (lettura ad alta voce e drammatizzazione) Leggere per conoscere  (saper ricercare i documenti utili su un argomento:

“La città e i libri” all’Itis Primo Levi

La professoressa Graziano dell’ITIS Primo Levi ci racconta l’esempio di Buona Lettura nella sua scuola. Il progetto “La città e i libri”, quest’anno alla sua seconda edizione, parte dal presupposto che la lettura sia strumento principe della cittadinanza attiva e consapevole e che la scuolaabbia il compito di radicare gli allievi nel territorio per consentire loro di acquisire gli strumenti per diventare cittadini del mondo.  Il progetto nasce dalla scelta

Qualcuno con cui correre

Il progetto che è all’origine del blog www.qualcunoconcuicorrere.org nasce in classe, nelle aule della scuola media in cui insegno da 8 anni (la media Artigianelli di Firenze), e da un’idea dell’ora di Narrativa incentrata non sul libro unico proposto dall’insegnante alla classe, ma su una vasta rosa di titoli presentati all’inizio dell’anno. Ogni alunno legge un libro (tendenzialmente ogni mese, ma senza essere rigidamente normativi), poi ne parla alla classe,

Il diritto di leggere

Faccio l’editore per ragazzi da ormai 25 anni. E ho incontrato tantissimi ragazzi e insegnanti. Ogni volta, dopo ogni incontro, torno ricca di ragionamenti, emozioni, sorprese. Ma ogni volta è chiaro che a scuola libri e lettura sono una attività extra, a volte sovversiva (e questo mi piace molto), troppo spesso vista come una perdita di tempo. Perché non solo non sono previste biblioteche nelle nostre scuole, ma non c’è

Tutti gli esempi de La buona lettura

Ecco i primi esempi di Buona Lettura che ci arrivano da studenti e insegnanti di tutta Italia. In questo articolo trovate anche i contributi di scrittori, esperti ed editori che interverranno a sostegno del progetto e della petizione di Torino Rete Libri il 14 maggio 2015, in Arena Bookstock, al Salone del Libro.  

Capitano, io parto ad un patto

Luisa Ziliani, scuola primaria Ungaretti di Bresia, ci racconta così la sua esperienza di buona lettura. Tra gli spunti che hanno dato vita al progetto una poesia di Chiara Carminati  “Capitano, io parto ad un patto” che ci piace riportare interamente in testa alla mail che ci ha scritto per raccontarci brevemente il lavoro della scuola sulla promozione della lettura. Capitano, io salpo con te e ti seguo per mari

C’è un centro in ogni cosa

C’è un centro in ogni cosa. Le biblioteche scolastiche sono, o dovrebbero essere, il centro dell’educazione alle lettura – intesa anzitutto come educazione alla scelta della lettura. Non si educa alla lettura imponendo di leggere determinati libri così come non si educa all’amore combinando fidanzamenti alle spalle degli interessati. Perché mai, di fronte a un buffet che trabocca di cibo, dovremmo imporre a qualcuno che non ama mangiare di mangiare

Le Feste del Libro del Liceo Poerio di Foggia

Elisabetta de Palma, Liceo Poerio di Foggia, ci scrive per raccontarci la sua esperienza di promozione della lettura. Per saperne di più potere scaricare anche la presentazione  qui, in formato PDF . La redazione ringrazia Gentilissimi, cercherò di dirvi sinteticamente quello che mi sono inventata, tre anni or sono, per togliere i libri della nostra biblioteca scolastica dallo status di soprammobili. Tale era, da tempo, la loro sorte, chiusi in armadi nei corridoi,

CHE IMPRESA LEGGERE CON @TWLETTERATURA!

Aderire alla proposta di @TwLetteratura ha rimodellato il mio modo di leggere ad alta voce in classe.  Mi piace ripensare a com’ero all’inizio di quest’avventura: diversa nell’atteggiamento e nell’intenzione. Prima leggevo ad alta voce in piedi, davanti ai miei alunni, poi i ragazzi hanno iniziato a leggere loro a mia richiesta, uno per volta da posto e organizzati in piccoli gruppi da un proprio libro, ora chi si propone legge in piedi,